Buongiorno Floranna,
il suo medico ha ragione, perché la bollitura dell’acqua potabile fa precipitare tutti i sali, che si legano in un composto insolubile. Si tratta di quella patina biancastra che vede depositarsi sul fondo del recipiente e che, essendo insolubile, non è utilizzabile dal nostro organismo, che dovrebbe trarre anche dall’acqua i sali minerali di cui ha bisogno.
Per eliminare microcalcoli e renella bisogna innanzitutto assicurarsi di bere almeno 2 litri di acqua al giorno, da distribuire durante tutto l’arco delle 24 ore, anche durante i pasti. Le acque più indicate per chi soffre di calcoli renali e renella sono quelle minimamente mineralizzate (quindi residuo fisso inferiore a 50 mg/Lt) o le acque oligominerali, perché hanno un effetto diuretico più marcato delle altre.
Tra queste troviamo, ad esempio: acqua Lauretana, acqua San Bernardo, acqua Sant’Anna, acqua Primavera, acqua Sorgesana, acqua Cerelia, acqua Dolomia, acqua Fiuggi, acqua Levissima, acqua Maniva, acqua Vitasnella, acqua Panna, acqua Rocchetta e tante altre ancora, da filtrare utilizzando il database delle acque minerale italiane.
Per saperne di più sullo stile di vita più adatto per prevenire e contrastare il problema rimandiamo al nostro speciale alimentazione calcoli renali.
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