Detta anche “fegato grasso”, la steatosi epatica è un disturbo piuttosto diffuso, spesso asintomatico e curabile, ma da non sottovalutare. Se non viene adeguatamente trattato può infatti generare infiammazioni e patologie anche serie, come la cirrosi, compromettendo la funzionalità del fegato. È importante innanzitutto adottare uno stile di vita sano, controllando la dieta, il peso e facendo regolare attività fisica, ma anche la scelta dell’acqua da bere può essere d’aiuto. Vediamo come scegliere la tipologia più indicata contro la steatosi.
Gli esperti consigliano di bere almeno 1.5/2 litri di acqua al giorno, preziosa per depurare il fegato ed eliminare le tossine. Tra le acque idonee contro le problematiche epatiche troviamo quelle bicarbonato-solfato-magnesiache, sia per l’effetto protettivo svolto dallo zolfo che per la loro azione coleretica e colagoga.
Per conoscere tutte le marche con queste caratteristiche si può consultare il database delle acque minerali. Tra queste indichiamo, a scopo puramente esemplificativo: acqua San Pellegrino, acqua Santa di Chianciano, acqua San Martino e acqua San Paolo.
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