Indice dei contenuti
Fino a qualche tempo fa non ci saremmo mai chiesti se l’acqua ha sapore. L’acqua è stata a lungo vittima di un equivoco, che legava la sua purezza all’assenza di aroma. Per merito di esperti, come gli idrosommelier, questa barriera è finalmente caduta. Un alimento che credevamo caratterizzato dall’assenza (di gusto), ha finito per rivelarsi ricco di “presenze”. Sono proprio queste presenze che determinano le differenze di sapore.
Il gusto dell’acqua è diventato oggetto di studio, un fenomeno dimostrato dalla diffusione delle carte delle acque e degli abbinamenti tra acqua e cibo, ma anche dalla nascita di locali dedicati, come water bar e water shop. Andiamo a vedere quali sono i sapori delle acque minerali e da cosa dipendono.
Prima di capire perché l’acqua ha sapore, è importante dedicare due parole all’ADAM, l’Associazione Degustatori Acque Minerali. Nata a Bologna nel 2002, l’ADAM ha riunito cultori della buona cucina e uno staff di medici ed esperti di acque minerali. L’obiettivo dell’associazione è quello di diffondere la conoscenza delle acque dal punto di vista scientifico e nutrizionale.
L’ADAM si è inoltre concentrata sugli abbinamenti acqua-cibo e sulla creazione della “Carta delle Acque”, oggi presente in molti ristoranti italiani. Ha iniziato così a diffondersi l’idea che non esiste semplicemente l’acqua, esistono le acque. Questo nuovo concetto offre al consumatore la libertà di scegliere di volta in volta l’acqua più piacevole al palato, o quella capace di esaltare le caratteristiche di un piatto.
Il senso del gusto ci offre solo sensazioni elementari, oltre a percezioni di tipo tattile e termico. È grazie alla sinergia con l’olfatto che riusciamo a cogliere un’ampia varietà di sapori. La degustazione delle acque permette di avvertire:
La degustazione dell’acqua minerale parte da un sapore di base, che si avvicina alla neutralità. Questo concetto non va confuso con la mancanza di gusto, che è ad esempio tipica dell’acqua distillata. Si tratta al contrario di una gamma di variazioni sempre più definite, che vanno a differenziare un’acqua dalle altre. La degustazione consiste nell’individuare i “marcatori di gusto” presenti, originati dalla quantità e dalla qualità dei sali minerali disciolti. Il sapore dell’acqua è quindi legato al residuo fisso: se aumenta il residuo fisso si accentuano i marcatori di gusto e l’acqua ha un sapore più deciso.
L’acqua ha sapore per via dei suoi sali, che ci consentono di avvertire i quattro gusti fondamentali. Dalla combinazione di questi elementi nascono acque dal gusto delicato, acque dal gusto deciso o acque dal gusto equilibrato, con infinite gradazioni di gusto. Vediamo quali sono le principali distinzioni di sapore delle acque minerali e gli elementi che le determinano.
La dolcezza di un’acqua è legata alla maggiore o minore quantità di calcio. Generalmente vengono definite dolci le acque che passano attraverso falde vulcaniche, o le acque oligominerali che provengono da rocce granitoidi e metamorfiche subalpine.
Il gusto salato di un’acqua dipende dalla presenza di bicarbonati, cloruri e solfati. Si tratta di un marcatore tipico delle acque che vengono a contatto con rocce di natura calcarea.
È l’anidride carbonica che rende un’acqua acidula. Questo vale sia per le acque minerali addizionate artificialmente che per quelle effervescenti naturali.
Il retrogusto amarognolo in un’acqua è spesso dovuto all’azione di magnesio e/o manganese. Le acque ricche di questi elementi sono solitamente quelle che hanno incontrato rocce metamorfiche derivate da magmatiti e sedimenti vulcanici.
Acque dal gusto delicato | Acque dal gusto equilibrato | Acque dal gusto deciso |
Ho un calcolo di 8 mm al rene sinistro, anzi, è già sceso un po'…
Sono stato operato di Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB) con TURP. Avevo anche moltissimi calcoli in…
Soffro di metabolismo lento e stitichezza. Ho cominciato a bere più acqua con buoni risultati,…
In piena estate l'orto e i banchi dei mercati offrono un'ampia varietà di frutta e…
Vorrei sapere se va bene riutilizzare all'infinito la stessa bottiglia di plastica per innaffiare le…
Ho una steatosi epatica dal 2013. Da allora, su prescrizione medica, mi sottopongo a controlli…