Salve Antonio,
quella di riportare nella norma trigliceridi e acido urico è un’esigenza molto diffusa. L’alterazione lieve di questi valori non deve preoccupare, ma è un campanello d’allarme che non va ignorato, perché può servire a correggere abitudini errate e prevenire problemi futuri.
I grassi (trigliceridi) possono infatti accumularsi nei tessuti del fegato generando patologie anche gravi, come la cirrosi. L’iperuricemia può invece provocare la gotta e altre malattie cardiovascolari.
L’acqua minerale può rappresentare un’arma in più in fatto di prevenzione. Per correttezza, essendo un sito indipendente, non suggeriamo quale marca acquistare. Il nostro obiettivo è fornire tutti gli strumenti per scegliere consapevolmente, indicando le caratteristiche dell’acqua che risponde meglio alle esigenze di ognuno.
Vediamo nel dettaglio quali sono le acque minerali più efficaci per abbassare i trigliceridi e l’acido urico.
Gli esperti raccomandano di bere almeno 1.5-2 litri di acqua al giorno. Per abbassare i trigliceridi e depurare il fegato le acque ideali sono quelle bicarbonato-solfato-magnesiache, perché favoriscono sia la digestione che la funzionalità epatica. Non a caso, le acque termali di questo tipo vengono utilizzate, dietro controllo medico, anche nelle terapie idropiniche per curare steatosi e calcoli biliari.
Per conoscere le acque minerali che rispettano questi parametri si può utilizzare il database delle acque minerali. Selezionando le caselle “Bicarbonata”, “Solfata” e “Magnesiaca”, il sistema filtra in tempo reale tutte le marche in commercio che presentano queste caratteristiche, rivelandosi utili contro i trigliceridi alti.
La scelta dell’acqua minerale non basta ad abbassare i trigliceridi. Ecco alcune buone abitudini per prendersi cura della salute del fegato e riportare i valori dei grassi sotto i livelli di guardia:
Il limite massimo considerato normale per l’acido urico è di circa 6,2 mg/dL per le donne e 7 mg/dL per gli uomini. Superati questi valori si parla di “iperuricemia”.
Contro l’acido urico alto consigliamo di bere almeno 2 litri di acqua al giorno. L’acqua più indicata è un’oligominerale leggermente alcalina, con un pH superiore a 7. Può essere scelta tra quelle presenti nel nostro archivio delle acque minerali italiane, filtrandole un base al valore del residuo fisso e del pH. In alternativa è possibile aggiungere all’acqua sostanze alcalinizzanti, come ad esempio il bicarbonato.
Chiudiamo con alcuni consigli utili per combattere il problema dell’acido urico alto:
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