L’aumento della diuresi è l’azione biologica più evidente dell’acqua da bere. Se è vero che tutte le acque stimolano produzione di urina, è altrettanto vero che alcune tipologie – come le acque oligominerali o minimamente mineralizzate – possono avere effetti diuretici più marcati delle altre. Vediamo perché.
La diuresi è il processo di produzione delle urine dal nostro organismo. Nell’arco delle 24 ore un adulto espelle circa un litro-un litro e mezzo di urine, una quantità che può variare sensibilmente in base al suo stato di salute, all’alimentazione, alle condizioni ambientali e a quanti liquidi elimina per altre vie (sudorazione, feci, vomito). Se la diuresi giornaliera scende sotto i 400-500 ml si parla di oliguria, una condizione generalmente legata a patologie dell’apparato urinario. La secrezione di oltre due litri giornalieri di urina è invece definita poliuria e rappresenta spesso il sintomo di altri disturbi tra i quali diabete, ipertiroidismo e prostatite.
L’effetto diuretico di un’acqua minerale coincide con la sua capacità di stimolare, nell’arco delle 24 ore, la produzione di più urina rispetto alla quantità di acqua bevuta. Urinando si eliminano liquidi, ma anche altre sostanze, come azoto ureico, acido urico, acido ossalico, magnesio e cloruro di sodio.
Come abbiamo già visto, bere acqua fa sempre aumentare la quantità di urina prodotta. Questa quantità può però variare in base alla composizione dell’acqua e aumenta soprattutto con le acque oligominerali a basso contenuto di sodio (> 20 mg/L).
Una scelta consapevole dell’acqua da bere può quindi aiutare a:
L’effetto diuretico delle acque oligominerali, oltre ad essere osservabile empiricamente, è confermato da diversi studi clinici e sperimentali che hanno infatti attestato i loro effetti favorevoli sulla salute, soprattutto in relazione alle patologie dell’apparato urinario.
Le acque oligominerali aumentano la diuresi e la condizionano anche dal punto di vista qualitativo, perché utilizzano soluzioni oligominerali naturali rispetto a soluzioni saline. Questi effetti non sembrano legati soltanto al valore del residuo fisso, ma anche alla composizione ionica dell’acqua, alla sua struttura e alla presenza di oligoelementi. Secondo i ricercatori, parte dell’effetto diuretico è dovuto alla presenza di bicarbonati e calcio, un dato che rende le acque oligominerali bicarbonato-calciche particolarmente indicate per chi cerca un’acqua diuretica.
Altri esami condotti sulle acque oligominerali hanno inoltre attestato la loro capacità di contrastare l’eccesso di acido urico nel sangue, una proprietà più accentuata nelle marche leggermente alcaline, dunque con un pH compreso tra 6.6 e 7.5.
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